Codice Divino

 <Codice Divino> rappresenta una riflessione sulla nostra identità culturale, tra la tradizione e l’innovazione, tra il linguaggio delle parole e il linguaggio dei codici.

Ho affrontato questa sfida trasformando i celebri versi di Dante Alighieri, tratti dall’Inferno, Canto III, in un formato visivo altrettanto iconico: il codice a barre. 

Questa scelta non è soltanto un atto di traduzione tra due mondi distanti, ma costituisce anche una riflessione profonda sulla società contemporanea, immersa in un mondo di simboli, dati e informazioni.

Il celebre passo “Per me si va ne la città dolente…” cattura l’essenza stessa dell’esperienza umana, con le sue sfide e le sue sofferenze. La trasformazione in codice a barre e la sua composizione,  che richiama le proporzioni di una porta, ci invita ad attraversare una metaforica soglia, in una dimensione in cui tradizione e innovazione si intrecciano in modo unico.

Ma cosa significa “essere italiani” in questo contesto? 

Quest’opera ci invita ad esplorare la nostra eredità culturale, a reinterpretare i classici con uno sguardo al futuro e ad adattarci alle sfide di un mondo in costante evoluzione. 

È una chiamata all’azione per riflettere sull’identità italiana attraverso l’arte, l’innovazione e la creatività.

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Concorso Essere Italiani

Spazio Isola Set

Palazzo Lombardia, Milano

17 Febbraio – 10 Marzo 2024